Antonio Cornacchione

Postato:
6-feb-2010
Antonio Cornacchione

Prendi la lamentela, aggiungi un pizzico di cattiveria ed elevala a forma d'arte. Antonio Cornacchione nasce nel 1959 a Montefalcone nel Sannio, in Molise, terra un po' avara di comici. Da piccolo emigra con la famiglia in Lombardia, approdando infine a Milano, dove abita ancora oggi. Agli inizi lavora come sceneggiatore di fumetti ("Topolino", "Tiramolla"), ma cerca presto di trovare la sua strada nel cabaret, facendosi piano piano conoscere nel circuito dei teatri lombardi.

La svolta arriva nel 1991, quando si esibisce con successo allo Zelig, poi compare regolarmente al "Maurizio

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Biografia completa

Prendi la lamentela, aggiungi un pizzico di cattiveria ed elevala a forma d'arte.

Antonio Cornacchione nasce nel 1959 a Montefalcone nel Sannio, in Molise, terra un po' avara di comici. Da piccolo emigra con la famiglia in Lombardia, approdando infine a Milano, dove abita ancora oggi. Agli inizi lavora come sceneggiatore di fumetti ("Topolino", "Tiramolla"), ma cerca presto di trovare la sua strada nel cabaret, facendosi piano piano conoscere nel circuito dei teatri lombardi.


La svolta arriva nel 1991, quando si esibisce con successo allo Zelig, poi compare regolarmente al "Maurizio Costanzo Show" e nel 1992 partecipa a "Su la testa", il programma tv condotto da Paolo Rossi su Rai3, e a "Cielito Lindo" (1994), sempre su Rai3 con Claudio Bisio.


Cornacchione raffina i suoi monologhi, accede ai teatri importanti ed entra stabilmente a far parte della squadra di Paolo Rossi, che porta in giro per l'Italia il fortunatissimo spettacolo "Il circo di Paolo Rossi", 1995. In questo tour si faranno conoscere le nuove leve della comicità milanese: Aldo Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Maurizio Milani e appunto Cornacchione, che qui interpreta l'ecologista sfigato Rodolfo Valentino.


Ancora tv: "Casa Vianello" (interpreta il portiere della casa), "Scatafascio" con Rossi e "Facciamo cabaret", entrambi su Italia 1. Nel 1999 un altro tour di grandissimo successo, "Tel chi el telùn", con Aldo, Giovanni e Giacomo. Dopo una tournée con Marina Massironi ("Andrè le magnifique", 2001), inizia l'era di Zelig, e Cornacchione c'è dentro fino al collo. Dal 2002 al 2004 gira l'Italia con "C.U.L.T. (Comici Uniti Liberi e Trasgressivi)", tratto direttamente dal laboratorio della satira del famoso locale milanese.


Nel frattempo va in tv con "Zelig Off" e "Che tempo che fa": è la consacrazione definitiva, grazie all'intuizione di "Povero Silvio", i monologhi subdolamente pro-Berlusconi che mettono alla berlina il politico italiano più discusso degli ultimi anni. Ne escono una serie di spettacoli che per anni girano il paese (2010 compreso) e tre libri: "Povero Silvio" (Kowalski, 2004), "Povero Silvio Bis. Chi perde paga le tasse!" (Kowalski, 2005), "Sia lodato Silvio. Chi si loda s'imbroda" (Rizzoli, 2006).


Dalle varie edizioni di "Zelig" al programma di Fabio Fazio, da "Rockpolitik" di Adriano Celentano a Sanremo 2007, ormai Cornacchione è una presenza tv fissa e molto apprezzata. Ma non abbandona il teatro, anzi alza il livello: legge il "Pinocchio" di Giulio Antamoro allo Spazio Oberdan di Milano, recita in "Non svegliate Cécile, è innamorata" diretto da Elio De Capitani. E nel 2008 inaugura un nuovo personaggio, l'Uomo-Dollaro George Washington, che dall'interno della banconota americana sbraita contro le follie della finanza mondiale.