Corrado Guzzanti

Postato:
19-lug-2010
Corrado Guzzanti

Quelo, Lorenzo, Rokko, chiamatelo come volete: è sempre lui, Corrado Guzzanti, geniale imitatore, autore satirico e comico dalle decine di volti....

Biografia completa

Quelo, Lorenzo, Rokko, chiamatelo come volete: è sempre lui, Corrado Guzzanti, geniale imitatore, autore satirico e comico dalle decine di volti.


Corrado nasce nel 1965, figlio di mezzo tra Sabina e Caterina (pure loro destinate a brillare nel panorama comico-satirico e non solo). Dopo aver abbandonato la facoltà di filosofia dell'Università La Sapienza di Roma, scrive per la sorella Sabina un pezzo per un provino, e da qui in avanti comincia a occuparsi dei testi di alcuni programmi televisivi e inizia la carriera di attore.


La fama nazionale arriva quando Serena Dandini lo scrittura per la trasmissione "Avanzi" (1991): Corrado porta sui televisori d'Italia il personaggio del regista di film horror Rokko Smithersons, che finora era rimasto relegato a comparsa nel programma "Scusate l'interruzione" (1989). La visibilità e il talento lo consacrano agli occhi del pubblico. Nella seconda edizione arrivano altri personaggi e altre imitazioni indimenticabili, come quella di Vittorio Sgarbi.


Nel 1994 fa parte del cast di "Tunnel", sempre sotto l'ala di Serena Dandini: è il momento per Corrado di concentrarsi sulla situazione politica italiana. Emilio Fede, Umberto Bossi e Giampiero Mughini sono tra i suoi bersagli preferiti. Sono anche gli anni di "Millenovecentonovantadieci", spettacolo teatrale sui vizi e le manie dell'Italia che cambia, ideato con il collega Marco Marzocca, che andrà in scena fino al 1997 e da cui sarà tratto un DVD.


Il 1997 è anche l'anno del "Pippo Chennedy Show", sul cui palco nascono le caricature di Romano Prodi e Fausto Bertinotti, nonché il personaggio del santone Quelo, forse la più celebre tra tutte le sue creazioni, profeta di una divinità dalle sembianze di un ciocco di legno non meglio identificato.


Nel 2001 l'evoluzione di Guzzanti fa un altro passo con "L'ottavo nano" e "Il caso Scafroglia": dà luce a un'altra sequela di personaggi e imitazioni (come la conduttrice Vulvia e una versione squilibrata del giornalista Gabriele La Porta) e si dedica a riflessioni satiriche e critiche sulla vita politica italiana, per la prima volta presentandosi direttamente come Corrado Guzzanti. Tra gli altri, si inventa l'imitazione dell'allora ministro delle finanze Giulio Tremonti e l'immaginario gerarca fascista Barbagli.


"Il caso Scafroglia" si qualifica come uno dei migliori momenti di televisione degli ultimi anni. Guzzanti decide di realizzare la trasposizione cinematografica di alcuni degli sketch che vi erano contenuti, la saga dei "Fascisti su Marte". Il film, quarta pellicola con la sua firma dopo "Prima le donne e i bambini" (1992), "De Generazione" (1994) e "Undici Ottavi" (2000), esce nelle sale nel 2006.


Le apparizioni in tv si fanno sempre meno frequenti. Nel 2008 torna sul piccolo schermo come ospite della sit-com "Boris", mentre dalla stagione 2008/2009 è in tour con il suo nuovo spettacolo teatrale "Recital", in compagnia dell'amico e collega Marco Marzocca. Lo spettacolo viene continuamente aggiornato sulle novità politiche e sociali degli ultimi mesi con nuovi sketch.