Enrico Brignano

Enrico Brignano

Monologhista d'eccezione e gran faccia comica: insomma, un mattatore vero e proprio. Enrico Brignano nasce a Roma il 18 maggio 1966. Cresce artisticamente all'Accademia per giovani Comici creata da Gigi Proietti e, proprio con il grande attore romano, debutta in TV nello spettacolo "Club 92" (1990).

Nel 1993 approda in prima serata al programma "La sai l'ultima" dove si distingue per le sue doti di cabarettista e barzellettiere. Oltre a qualche altra apparizione in TV continua a partecipare agli spettacoli teatrali di Proietti. Ma è il personaggio di Giacinto in "Un medico in famiglia" che

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Biografia completa

Monologhista d'eccezione e gran faccia comica: insomma, un mattatore vero e proprio.

Enrico Brignano nasce a Roma il 18 maggio 1966. Cresce artisticamente all'Accademia per giovani Comici creata da Gigi Proietti e, proprio con il grande attore romano, debutta in TV nello spettacolo "Club 92" (1990).


Nel 1993 approda in prima serata al programma "La sai l'ultima" dove si distingue per le sue doti di cabarettista e barzellettiere. Oltre a qualche altra apparizione in TV continua a partecipare agli spettacoli teatrali di Proietti. Ma è il personaggio di Giacinto in "Un medico in famiglia" che gli regala la notorietà: nel 1998 la prima serie del telefilm gli permette di farsi conoscere a un ampio pubblico, nel 2000 la seconda serie lo consacra definitivamente.


Ormai è un volto noto della TV e può così tornare al suo primo amore, il teatro, e cimentarsi in una serie di monologhi di successo. Gli anni 2000 sono i più prolifici per quanto riguarda il piccolo e il grande schermo: recita infatti in film come "South Kensington" di Carlo Vanzina (2001), "Un'estate al mare" (2008) e "Un'estate ai Caraibi" (2009).


Tra una sit-com e una serie TV, Brignano conduce su Raidue il quiz "Pyramid" e approda sul palco di "Zelig". Ormai tutti amano il suo umorismo da romano de Roma, e così nel 2010 può portare in scena il suo nuovo spettacolo "Sono romano ma non è colpa mia". Nel frattempo torna a Zelig e al cinema con "La vita è una cosa meravigliosa", sempre di Carlo Vanzina.