Romagna über alles. E sburoni si nasce. Questo è Giuseppe Giacobazzi, il cantore della piadina, della patacca, dei motori rombanti e del ballo liscio. È difficile credere che non si chiami davvero Giuseppe Giacobazzi, ma Andrea Sasdelli, nato ad Alfonsine l'11 novembre 1963.
I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo risalgono a metà anni '80, quando fa il conduttore in radio e la comparsa in televisioni rigorosamente locali e romagnolissime: Rete 7 - Emotivitalia e Femminilitalia. Passa poi al "Costipanzo Show" di Telesanterno, che nel 1993 riscuote un buon successo: fa il poveta ispirato
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Romagna über alles. E sburoni si nasce. Questo è Giuseppe Giacobazzi, il cantore della piadina, della patacca, dei motori rombanti e del ballo liscio. È difficile credere che non si chiami davvero Giuseppe Giacobazzi, ma Andrea Sasdelli, nato ad Alfonsine l'11 novembre 1963.
I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo risalgono a metà anni '80, quando fa il conduttore in radio e la comparsa in televisioni rigorosamente locali e romagnolissime: Rete 7 - Emotivitalia e Femminilitalia. Passa poi al "Costipanzo Show" di Telesanterno, che nel 1993 riscuote un buon successo: fa il poveta ispirato da Raoul Casadei. Nel 1994 esce anche il suo primo cd "Balla sui cubi". Segue il brano "Patacca rap", che porta in giro nei suoi spettacoli sulla costa e che verrà poi inciso nel 2007.
Tv, radio, pubblicità: dalla fine degli anni '90 Giacobazzi è una gloria locale. Nel 2003 il debutto in teatro, con "Sburoni si nasce", tratto dal libro omonimo uscito due anni prima. Prosegue con le trasmissioni tv su Telesanterno fino all'anno successivo, quando compare su Rai Due nella fiction comica "Tisana Bum Bum". Dopo una parte in un documentario sulla strage di Bologna ("Il 37"), nel 2005 approda a Zelig Off, la sua grande occasione. L'anno dopo Giacobazzi viene ingaggiato per il palcoscenico più ambito, quello di Zelig Circus. Le sue 'povesie' incuriosiscono anche Raffaella Carrà, che nel 2006 lo ospita nel suo programma "Amore".
Torna a Zelig e impone il suo marchio di fabbrica: cravatta a pois, sandali, borsello e smargiassate raccontate con accento romagnolo e mimica irresistibile. Si concede anche una comparsata in "Don Matteo" e al "Maurizio Costanzo show", nel 2008. Sempre in quell'anno esce il secondo libro, "Una vita da paura", e partecipa al progetto Tom Tom Cabaret. L'attività si fa sempre più intensa, con tour praticamente continui, riproposizione del "Costipanzo Show" e altre apparizioni a Zelig. Nel 2009 esce il suo terzo libro: "Quel tesoro di mio figlio".
Nel 2010 partecipa a "Palco, doppio palco e contropalcotto", trasmesso di Comedy Central.