Lo chansonnier partenopeo per eccellenza: è soprattutto così che gli spettatori di Comedy Central conoscono Raffaele Musella, in arte Lello Musella. L'attore e cabarettista napoletano (classe 1974) è infatti l'interprete di mini-canzoni che diventano l'occasione per sfoggiare la sua verve comica e la sua buffa fisicità.
Raffaele comincia prestissimo a cimentarsi con le risate: a 8 anni recita le poesie di Totò, a 12 si scopre cantautore e nel 1996 sfrutta tutto questo nel modo migliore. Partecipa infatti al "Pippo Kennedy Show" in onda su RAI 2 e riesce a dire la sua pur essendo attorniato da
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Lo chansonnier partenopeo per eccellenza: è soprattutto così che gli spettatori di Comedy Central conoscono Raffaele Musella, in arte Lello Musella. L'attore e cabarettista napoletano (classe 1974) è infatti l'interprete di mini-canzoni che diventano l'occasione per sfoggiare la sua verve comica e la sua buffa fisicità.
Raffaele comincia prestissimo a cimentarsi con le risate: a 8 anni recita le poesie di Totò, a 12 si scopre cantautore e nel 1996 sfrutta tutto questo nel modo migliore. Partecipa infatti al "Pippo Kennedy Show" in onda su RAI 2 e riesce a dire la sua pur essendo attorniato da un cast stellare. La ciliegina sulla torta arriva l'anno successivo: nel 1997 Alberto Sordi gli consegna il primo premio del concorso per comici "La Zanzara d'Oro".
Nel giro di pochi mesi, a cavallo tra il 1997 e il 1998, la carriera esplode: intanto esordisce su grande schermo come protagonista del film "Polvere di Napoli" di Antonio Capuano (nell'episodio "Le nozze"). Poi comincia a calcare i palcoscenici, le televisioni del circuito campano e quelle nazionali, nelle quali si cimenta sia come cabarettista sia come attore: per esempio, a partire dal nuovo millennio, recita nelle serie TV "La squadra" e "La nuova Squadra". E sempre nel nuovo millennio, per la precisione nel 2006, è coprotagonsita del lungometraggio "Ti lascio perché ti amo tropo" di Alessandro Siani e Francesco Albanese.
Nel 2008 diventa un ospite fisso di "Made in Sud", in cui sfoggia le sue doti di cantautore comico e in cui presenta anche il personaggio dello spagnolo Bidon Ramoncèz, testimone parodistico dell'eterno problema della spazzatura napoletana.