Il comico con la chitarra nasce e cresce in riva al mare della Maremma toscana e di quelle terre assorbe la verve polemica e anarcoide. Coerentemente con tutto ciò Sergio Sgrilli (classe 1968) si scopre nemico dei libri e della scuola e invece affamato di vita vissuta in prima persona. È così che infila mille lavori e nel tempo libero si consacra musicista autodidatta cominciando giovanissimo a calcare le scene.
Nel 1990 la svolta: decide di dedicarsi esclusivamente alla carriera artistica, smette di fare altri lavori e comincia a girare l'Italia, esibendosi un po' ovunque e traslocando
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Il comico con la chitarra nasce e cresce in riva al mare della Maremma toscana e di quelle terre assorbe la verve polemica e anarcoide. Coerentemente con tutto ciò Sergio Sgrilli (classe 1968) si scopre nemico dei libri e della scuola e invece affamato di vita vissuta in prima persona. È così che infila mille lavori e nel tempo libero si consacra musicista autodidatta cominciando giovanissimo a calcare le scene.
Nel 1990 la svolta: decide di dedicarsi esclusivamente alla carriera artistica, smette di fare altri lavori e comincia a girare l'Italia, esibendosi un po' ovunque e traslocando spesso. Nel 1996 si ferma a Milano e comincia a raffinare la sua preparazione frequentando una serie di corsi mirati.
Passa poco ed eccolo entrare nella grande famiglia dello Zelig, che battezza il decollo definitivo della sua carriera. Gli anni seguenti lo vedono spesso in TV, in teatro e gli portano pure i primi riconoscimenti di una certa importanza. Su tutti il Premio Walter Chiari, che riceve nel 1999.
Negli anni Duemila si intensifica l'attività teatrale, con cinque testi scritti e interpretati da lui, ma questo non cancella le apparizioni televisive, tanto che nel 2010 è su Comedy Central tra i protagonisti di "Palco, doppio palco e contropalcotto".