Addio Jerry Lewis: Il Re della Comicità ci ha lasciati

La sua comicità continua a vivere e splende del suo talento

Leggendario e unico, Jerry Lewis ci ha lasciato il 20 agosto all'età di 91 anni.

Sappiamo benissimo che la vita non è per sempre e Jerry l'ha vissuta a lungo e fino in fondo, ma rimane un grande lutto, con la consapevolezza che un'altra stella si unirà alla costellazione del 'Grande Comico' insieme agli astri di Buster Keaton e Charlie Chaplin. Come Keaton e Chaplin infatti Jerry Lewis ha fatto della comicità la sua vita diventando un modello, un archetipo, qualcosa di unico e riconoscibile, un esempio per tutte le generazioni di comedians che l'hanno seguito. La sua era una comicità era così viscerale e vera da essere sincopata, musicale.

Il 'piacchiatello' spesso compagno di Dean Martin nelle commedie più divertenti dell'epoca, non solo faceva ridere con le sue frasi ingenue e sempliciotte, con il suo candore (a volte quasi irritante) e la sua follia… Jerry aveva la capacità di suscitare la risata con la sola presenza: le sue espressioni facciali, i suoi movimenti da marionetta, le sue acrobazie comiche. Un talento unico, innato, ma che celava nella sua semplicità una tecnica da grande maestro della comicità.

All'attivo di Jerry ben 40 film come attore, 10 come regista e tanta televisione. Jerry Lewis riusciva ad improvvisare intere scene all'interno delle sceneggiature, ma da bravo comico e soprattutto da grande professionista voleva sempre controllare il lavoro fatto. Fu così che Jerry introdusse una prassi all'epoca sconosciuta sul set: il video assist, che gli permetteva di controllare in tempo reale ogni scena girata.

La comicità di Jerry non invecchierà mai, non morirà mai, perché fa leva sui meccanismi più intimi e innati dell'essere umano. Lunga vita a Jerry Lewis!

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